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LA STATUA DELLA MADONNA DI FATIMA, CHE FU DI PIO XII, ALL’ACCADEMIA BONIFACIANA PDF Stampa E-mail

ACCADEMIA_BONIFACIANA_2018_007Il Rettore Presidente De Angelis: “Agli adolescenti e ai giovani deve essere rivolta la nostra particolare attenzione educativa, per orientarli a scelte di vita responsabili e complete, totali e definitive, compatibili con la propria dignità umana e ancor più cristiana!”

 

Il 28 ottobre 2017, in occasione dell’apertura dell’Anno Accademico 2017-2018 e del conferimento della XV edizione del premio Bonifacio VIII, Anagni, fin dalle prime ore del mattino, ha accolto la statua della Madonna di Fatima, un modo inusuale per iniziare l’anno accademico, un momento spirituale profondamente vissuto da tutti i presenti, che in ordine e processionalmente l’anno accompagnata fin sulla Cattedrale partendo da Porta Cerere, accolta dal Rettore Presidente Sante De Angelis, da accademici ed assistenti spirituali della Bonifaciana, studenti della Fondazione Bonifacio VIII, dalle Autorità Civili, Religiose e Militari, dalla Protezione Civile e dalla Croce Rossa. Giunta da Cassino, ospite nella Parrocchia di don Aniello Crescenzi, la sacra e preziosa effige è arrivata insieme a Mons. Giandomenico Valente e a Mons. Luigi Casatelli della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo. “Abbiamo avuto la grazia di una sosta speciale e tutta per noi della statua della Madonna di Fatima, evento fortemente voluto dal sottoscritto e dal nostro Presidente Onorario e Patrono Spirituale Cardinale José Saraiva Martins – ha detto ancora emozionato il Comm. De Angelis - non si tratta di una statua qualunque. Quella davanti alla quale abbiamo pregato è la statua che è custodita nella chiesa Concattedrale di Pontecorvo, ed è una delle prime due copie realizzate dal medesimo artista portoghese (Josè Ferreira). Di queste, una è esposta nella cappella delle apparizioni a Fatima, mentre l’altra fu donata dal vescovo di Fatima a Papa Pio XII e che questi poi la donò al cardinale Benedetto Aloisi Masella, nativo di Pontecorvo, in occasione della solenne incoronazione della statua della Madonna, celebrata dal medesimo Cardinale per mandato pontificio nel 1946. La statua raffigura la Vergine Maria così come è apparsa a Fatima secondo la fedele descrizione della veggente Lucia, e continua ad effondere il fascino spirituale che la santa Vergine esercita nella vita dei suoi figli devoti e riconoscenti”. Molto suggestivo l’arrivo a Piazza Innocenzo III, dove un altrettanto gruppo nutrito ha accolto la Vergine, che ha fatto sosta nel terrazzino della Pro Loco per essere vista da tutti, prima di raggiungere sempre processionalmente la Basilica Cattedrale e fare il suo ingresso solenne accompagnata dalle note della fanfara dei Bersaglieri e in chiesa dai maestri Elton Almeida Rodrigues e Giada Sabellico, che ha intonato la famosa “Ave Maria di Fatima”. Li il Vescovo mons. Franco Croci, Presidente del Comitato Scientifico della Accademia Bonifaciana ha presieduto la Liturgia della Parola e la preghiera Giubilare di Consacrazione, presenti nel presbiterio anche i presuli e prelati ospiti, tra cui ricordiamo: S.E. mons. Fabio Fabene, Sottosegretario del Sinodo dei Vescovi; S.E. mons. Mario Russotto, Vescovo della Diocesi di Caltanissetta; Dom Eugenio Romagnuolo, Abate Preside della Congregazione Cistercense di Casamari e il M° mons. Giuseppe Liberto, Direttore emerito della Cappella Musicale Sistina e Protonotario Apostolico. Perché questa “Peregrinatio” speciale alla Bonifaciana? “La prima ragione è storica, ed è rappresentata dal centenario delle apparizioni: una ricorrenza che ci permette di conoscere e riscoprire il ricco e prezioso messaggio rivelato dalla Madonna ai pastorelli Giacinta, Francesco e Lucia. Tale messaggio continua ad essere affidato alla Chiesa e all’umanità intera. La seconda ragione è più pastorale. La presenza spirituale della Madonna – ha detto il Rettore Presidente De Angelis - ha portato a tutti un beneficio di luce, di grazia e di benedizione materna su tutte le nostre famiglie e sui nostri accademici che per l’occasione sono giunti da ogni parte d’Italia. La riscoperta del suo amore nella vita reale e quotidiana potrà consolare, guarire, incoraggiare, convertire. Sarà motivo di fiducia e di speranza. Per questo, il pellegrinaggio della statua vuole favorire il cammino di Maria tra le famiglie e per le famiglie, perché si lascino rigenerare e fortificare dal suo amore lì dove vivono, lavorano, sbagliano, gioiscono e soffrono. La terza ragione ci chiede di raccogliere la sfida di Papa Francesco che chiede alla Chiesa di impegnarsi molto di più nell’educazione all’amore, al matrimonio, e alla famiglia, valorizzando la stupenda reciprocità e complementarietà dell’essere uomo e donna. Agli adolescenti e ai giovani – ha concluso il Commendatore - deve essere rivolta la nostra particolare attenzione educativa, per orientarli a scelte di vita responsabili e complete, totali e definitive, compatibili con la propria dignità umana e ancor più cristiana. Vanno aiutati a comprendere che ogni scelta provvisoria è come fermarsi a metà strada, con il grave rischio di restare distanti dalla meta della propria felicità e compiutezza di vita”. Una volta terminata la celebrazione religiosa in Cattedrale, la statua della Madonna del Rosario ha raggiunto con il corteo accademico e di fedeli, il palazzo papale di Bonifacio VIII, dove ad attenderla c’era l’intera Comunità delle Suore Cistercensi della Carità, con la madre generale Suor Patrizia Piva, che ha introdotto un breve momento di saluto e di preghiera, non poteva non esserci, poi, la tappa nella sede di rappresentanza della Bonifaciana e nel momento suggestivo della deposizione della corona di alloro a piazza Cavour presso il monumento ai caduti, per poi fare il suo ultimo solenne ingresso nella Sala della Ragione, accolta a nome dell’Amministrazione Comunale dal Delegato del Sindaco, il Consigliere Comunale Elvio Giovannelli Protani. Posizionata al centro del palco per tutta la durata della prima parte del conferimento del Premio Bonifacio VIII e dell’inaugurazione dell’anno accademico con la lectio di del Vescovo Fabio Fabene, nominato per l’occasione Presidente Vicario del Senato Accademico, in sostituzione dell’Arcivescovo mons. Antonio Ciliberti, deceduto lo scorso aprile, con commozione a fine mattinata è stata poi salutata per raggiungere di nuovo Cassino per la sua “Peregrinatio” naturale.

 

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la Nostra Sede

L'Accademia Bonifaciana, ha sede presso il palazzo di Bonifacio VIII di Anagni, da tre secoli custodito dalle Suore Cistercensi della Carità, venne edificato nel XII secolo e in origine appartenne alla famiglia dei Conti. Fu abitato da Papa Gregorio IX (Ugolino Conti) che il pri­mo settembre 1230 vi ospitò Federico II...  Leggi articolo

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