CRISI DELLA GIUSTIZIA O CRISI DELLA DEMOCRAZIA PDF Stampa E-mail

(Lectio magistralis del Card. Julian Herranz - In occasione del Conferimento del Premio Internazionale Bonifacio VIII)

Ringrazio di cuore l’illustre Presidente dell’Accademia Bonifaciana, Dott. Sante De Angelis e tutti i Membri del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico per l’immeritato conferimento che avete voluto fare alla mia persona del Premio Internazionale “Bonifacio VIII — Città di Anagni”.

Questa  mia gratitudine è motivata certamente dalla gentilezza e dalla benevolenza che così avete voluto dimostrarmi, ma anche perché — da ecclesiastico e da uomo di diritto — sono stato sempre interessato alla nobile figura del Pontefice Benedetto Cajetani, noto sì per aver celebrato il grande Giubileo del 1300, primo Anno Santo di conversione e di rinnovamento morale, ma notissimo anche nell’ambito dei rapporti tra Stato e Chiesa, tra ordine temporale e ordine spirituale, per la sua famosissima bolla Unam Sanctam del 18 novembre 1302.
Permettetemi che prenda spunto da questo atto di governo bonifaciano, che secondo il  parere di molti storici segna l’apice della teologia politica medievale, per riferirmi ad un problema che in certo modo lambisce la teologia politica ed è molto attuale oggi in Italia e in altre Nazioni: la crisi della giustizia nell’ordinamento giuridico civile in rapporto all’ordine dei valori spirituali. Si tratta di una crisi che sembra stia avvenendo non solo a causa dei frequenti conflitti di competenza ed invasioni di campo tra i tre poteri legislativo, giudiziale ed esecutivo, ma anche e forse primariamente per il  divorzio che si è instaurato progressivamente tra la morale e il diritto positivo, tra la etica e l’attività legislativa e conseguentemente giurisprudenziale ed esecutiva di governo.

 

Condividi