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CARD. ANGELO SCOLA PDF Stampa E-mail

Premio Internazionale Bonifacio VIII

V Edizione 2007

BIOGRAFIA:
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Patriarca di Venezia (Italia), è nato a Malgrate (Arcidiocesi di Milano) il 7 novembre 1941, da Carlo (1903-1996) camionista e da Regina Colombo (1901-1992) casalinga. È il minore di due figli (il fratello Pietro è morto nel 1983). Ha ricevuto la prima educazione cristiana nella parrocchia di san Leonardo ed ha partecipato all'Azione Cattolica (Aspiranti e GIAC). Studente in filosofia all'Università Cattolica del Sacro Cuore è diventato prima Vice-presidente e poi Presidente della FUCI dell'Arcidiocesi di Milano (1965-1967). Conseguito il dottorato in Filosofia con Gustavo Bontadini (tesi sulla filosofia cristiana), è stato ordinato sacerdote il 18 luglio 1970. Ha proseguito gli studi teologici a Friburgo (Svizzera) e conseguito il dottorato in Teologia. Negli stessi anni e fino alla sua nomina episcopale ha partecipato attivamente a Comunione e Liberazione. Ha collaborato alla fondazione della Rivista Internazionale «Communio», entrando in rapporto con Henri de Lubac e Hans Urs von Balthasar, con i quali ha realizzato due libri-intervista. All'Università di Friburgo è diventato - a partire dal 1979 - prima assistente ricercatore presso la cattedra di Filosofia politica diretta da Otfried Höffe e poi professore assistente in Teologia morale. Nel 1982 è stato nominato professore di Antropologia Teologica al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, presso la Pontificia Università Lateranense.

Più tardi è stato incaricato anche di un insegnamento di Cristologia contemporanea presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense. Ha collaborato con la Congregazione per la Dottrina della Fede in qualità di consultore dal 1986 al 1991. Nel 1987 ha partecipato come perito alla VII Assemblea ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla «Vocazione e missione dei laici». Nel 1991 è stato nominato consultore del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari. Eletto Vescovo di Grosseto il 20 luglio 1991, ha ricevuto l'ordinazione episcopale dal Cardinale Bernardin Gantin, nell'Arcibasilica Liberiana di Santa Maria Maggiore in Roma, il 21 settembre 1991. Nel 1994 è stato nominato membro della Congregazione per il Clero, incarico che mantiene tuttora. Nel luglio del 1995 è stato nominato dal Santo Padre Rettore della Pontificia Università Lateranense e due mesi dopo Preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia. Dal giugno 1995 è membro della Commissione Episcopale per l'Educazione Cattolica, la Scuola e l'Università della Conferenza Episcopale Italiana e dal gennaio del 1996 è Presidente del Comitato per gli Istituti di Scienze Religiose. In questo quadro affronta le questioni legate alla formazione teologica dei laici in Italia. Dal 1996 al 2001 è stato membro del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari. Il 5 gennaio 2002 è stato nominato Patriarca di Venezia. Il 3 marzo successivo ha fatto il suo ingresso in diocesi accolto dal Patriarca emerito, il Cardinale Marco Cè.  Il 9 aprile 2002 è stato eletto Presidente della Conferenza Episcopale Triveneta. Relatore Generale all'XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema: "L'Eucaristia: fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa" (ottobre 2005).

Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 ottobre 2003, del Titolo dei Ss. XII Apostoli.
È membro:

* delle Congregazioni: per il Clero; per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti;
* la Famiglia; per i Laici;
* della Prefettura per gli Affari Economici della Santa Sede;
* dell'XI Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi

Cronaca della Consegna:

“Ricevo volentieri il Premio Internazionale Bonifacio VIII. Lo devo a Venezia, dato che ho avuto il dono di poter servire la Chiesa Veneziana e ciò dà un prestigio alla mia persona e vi ringrazio di cuore per essere venuti fin quassù per il conferimento ufficiale. Io proprio non potevo scendere perché sono in piena visita Pastorale… questo vostro gesto di squisita cortesia, accresce ancor più il valore al Premio dedicato al papa ideatore del primo Anno Santo della storia della Chiesa. Mi fa piacere, caro Presidente De Angelis, che nel suo saluto ha voluto ricordare il mio predecessore nella Cattedra di San Marco, il Patriarca Albino Luciani, divenuto poi Giovanni Paolo I. Non so se merito questo riconoscimento, perché io non mi sento ne un filosofo, ne un teologo, semplicemente uno studioso… Spero di potere fare onore a questo omaggio. Complimenti anche all’artista che ha realizzato l’opera bronzea, davvero bella e ben fatta!”. Così, tra l’altro, si è espresso il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, che nei giorni scorsi, presso il Patriarcato della città lagunare, ha ricevuto il “Bonifacio VIII” scultura prestigiosa del maestro Egidio Ambrosetti, da una piccola delegazione del Comitato Scientifico e della Giuria del Premio Internazionale Bonifacio VIII dell’Accademia Bonifaciana di Anagni, presieduta dal cav. Sante De Angelis, e formata tra l’altro dal Vice Segretario Luca Dell’Uomo, dal dottor Riccardo Giachin e da alcuni collaboratori dell’Istituzione anagnina. La cerimonia del riconoscimento a Sua Eminenza il Card. Angelo Scola, che ha riveuto anche una serie completa dell’annullo postale filatelico, realizzato dalle Poste Italiane per la V edizione del premio, si è svolta nella Sala del Tintoretto, ed è stata preceduta dalla visita guidata della Delegazione presso la Basilica di San Marco e del Museo Diocesano Patriarcale, nonché all’Istituto delle Figlie di San Giuseppe fondate da mons. Luigi Caburlotto, accolta dalla superiora suor Gianna Fregolet. Presenti all’evento anche il Vicario Generale della Diocesi di Venezia, l’Arciprete della Basilica di San Marco e i collaboratori diretti del Patriarca Scola, nonché la stampa veneta, che ha dato ampio risalto all’evento. De Angelis, nel salutare Scola e nel citare la motivazione, tra le altre cose ha dichiarato: “Dottore in filosofia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e in teologia presso l'Università di Friburgo (Svizzera), ha insegnato a partire dal 1982 presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia presso la Pontificia Università Lateranense, dei quali sarà negli anni 1995-2002 preside e rettore. Vescovo di Grosseto negli anni 1991-95, è stato nominato Patriarca di Venezia nel 2002 e l’anno successivo Cardinale di Santa Romana Chiesa… Le sue pubblicazioni, oltre 120 tradotte in varie lingue, sono principalmente dedicate a temi di antropologia teologica, con spiccati interessi per il matrimonio, la famiglia, la salute. Il contributo del Card. Scola alla cultura cattolica è stato assai rilevante e fertile. Anzitutto per il suo radicamento nella identità cristiana, esemplarmente indicato nel motto paolino da lui scelto per il suo stemma episcopale: “sufficit gratia Tua”. E anche e forse ancor più nella testimonianza che questa identità cristiana, radicata nella figura del Salvatore e nella tradizione della Sua Chiesa, lungi dal creare steccati nei confronti dell'uomo contemporaneo, costituisce invece la risposta ai suoi interrogativi ed ai suoi dubbi; lungi dal portarlo indietro ad epoche storiche passate, lo aiuta invece a trovare una strada di recupero per il futuro; lungi dall'impoverirlo di quei progressi che anche la modernità ha ottenuto, lo aiuta a farne uso per fini di promozione umana. La cultura cattolica di Angelo Scola – ha proseguito il Presidente De Angelis -  proprio perché trae linfa dal “depositum fidei” della tradizione ecclesiale, costituisce uno dei modi più efficaci per “fare della fede cultura”. La sua rivalutazione della sana laicità cristiana, così diversa da ogni laicismo intollerante e persecutore, gli ha consentito un dialogo stimolante con esponenti del mondo laico. Nell'epoca che ha visto la crisi delle utopie totalitarie della modernità egli cerca un terreno comune a laici e cattolici, rispettoso delle differenze e insieme aperto al riconoscimento delle identità per fini di difesa della persona, della sua libertà e dignità in suo momento e dei corpi intermedi in cui l'uomo realizza la sua socialità. Identità e dialogo, testimonianza e collaborazione, rifiuto del fondamentalismo e del relativismo fanno della cultura di Scola – ha concluso - un solido ponte per la definizione di un bene comune in cui cattolici e laici possano convenire”

 

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Vita Accademica

ATTIVITA’ DI SOLIDARIETA’ SOCIALE, PRESENTATO IL VOLUME “OLTRE LA SIEPE CERCHIAMO UN MONDO MIGLIORE”

DE ANGELIS: “UN LIBRO DOVE EMERGE UNA PARTE POSITIVA, SOPRA AL DOLORE E ALLA MALATTIA AVERE LA FORZA DI RACCONTARSI VINCENDO LE PAURE!” Il Rettore Presidente dell’Accademia Bonifaciana Onlus Comm. Dott. Sante De Angelis, nell’ambito delle iniziative di attività culturali e di solidarietà sociale, cui l’Istituzione che rappresenta da sempre porta avanti, ha preso parte al convegno “Viaggio nella disabilità” e alla presentazione del volume “Oltre la siepe cerchiamo un mondo migliore… le nostre vite sono queste… niente è facile… nulla è impossibile!”, manifestazione che si è svolta sabato 10 dicembre scorso, presso il Teatro Comunale di Monte San Giovanni Campano (Fr), presieduta dal Sindaco Angelo Veronesi, che ha concesso il patrocinio della città, insieme a quello della Cooperativa Sociale “Agire LiberaMente Insieme”.

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L'Accademia Bonifaciana, ha sede presso il palazzo di Bonifacio VIII di Anagni, da tre secoli custodito dalle Suore Cistercensi della Carità, venne edificato nel XII secolo e in origine appartenne alla famiglia dei Conti. Fu abitato da Papa Gregorio IX (Ugolino Conti) che il pri­mo settembre 1230 vi ospitò Federico II...  Leggi articolo

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