Il "marò" Salvatore Girone con la sua famiglia ringrazia e visita l'Accademia Bonifaciana
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Dopo l’incontro privato presso il Ministero della Difesa, nella prima settimana di marzo con il marò Massimiliano Latorre, nei giorni scorsi il Presidente dell’Accademia Bonifaciana ha accolto ad Anagni l’altro fuciliere della Marina Militare Salvatore Girone (premiati entrambi lo scorso novembre ad Anagni con il Premio Internazionale Bonifacio VIII, conferimento che venne ritirato dai rispettivi famigliari e dal loro Comandante l’Ammiraglio Pasquale Guerra).

 

Salvatore Girone, come così il collega, accompagnato dalla moglie Vania e dai suoi due figlioli, ha avuto parole di amicizia e di riconoscenza per l’Accademia Bonifaciana: “Vi ringrazio sentitamente  per esserci stati vicino in questo periodo, così come per quello che farete in futuro. E’ stato per noi motivo di grande orgoglio e commozione ricevere il Premio Bonifacio VIII - ha detto Girone, all’interno della Sala dello Schiaffo del palazzo Papale - unico nostro rammarico che non siamo stati presenti alla manifestazione, ma so attraverso mia padre, che era presente all’evento con la sorella di Max, che è stato un momento davvero bello, sentito ed emozionante. Vi prometto che verremo ad Anagni in modo ufficiale tra non molto tempo a ringraziare la vostra Istituzione, i vostri membri e la comunità cittadina, che da novembre ha esposto presso la sede comunale un banner (tolto nei giorni scorsi) che inneggiava alla nostra liberazione”. De Angelis, soddisfatto per l’incontro avuto, in cui erano presenti anche esponenti accademici tra cui il Vice Presidente del Comitato Scientifico Paolo Patrizi, il cerimoniere Cristian Giorgi ed i delegati Luca Cardinali, Fabrizio Cacciatori, Danilo Cacciatori e Simone Pro, ha consegnato a Salvo, il crest della Bonifaciana ed una medaglia del maestro Egidio Ambrosetti, anche lui presente all’evento. Girone è rimasto piacevolmente impressionato dalla bellezza di Anagni e dei suoi monumenti tra cui la Cattedrale ed il palazzo papale, sede della Bonifaciana, visitando anche – prima di giungere al Portico del Conte per la cena ed il taglio della torta -  la bottega delle tarsie Turri. De Angelis, ha voluto ricordare e rimarcare il perché della vicinanza dell’Accademia e quindi del conferimento, proposto per i due fucilieri – ora al centro di un caso diplomatico internazionale - per il loro mancato rientro in India, per volere del Ministro degli Esteri Italiano: “Due nostri ragazzi, due nostri militari, che all’arbitrata e prolungata prigionia in un Paese straniero, inaspettatamente rivelatosi in talune sue componenti beffardo del giusto diritto internazionale, hanno saputo trovare straordinario coraggio da essere per noi tutti un chiaro modello di ciò che si intende per la granitica e fiera dignità di un uomo, un cittadino, che sceglie indossando l’ uniforme di servire il suo Paese, la sua Comunità. Ma soprattutto – ha continuato il Presidente Sante De Angelis - che nella piena consapevolezza della fragilità umana hanno ricercato intimo e caro ristoro in Gesù. Una potente testimonianza, quella di questi nostri giovani, che scuote nel profondo gli animi e ci indica, senza mezze misure, senza compromesso alcuno, che fede e carità sono irrinunciabili lumi dello stesso Faro che guida ogni uomo di buona volontà che nella cultura della Pace trova ragione del suo fare.  Si, un fulgido esempio quello di questi nostri Marinai, che come tutti gli altri nostri giovani impegnati fuori dai confini nazionali per affermare e garantire la Pace, sanno contagiare d’umanità anche i più sfortunati, i dimenticati, i bisognosi di quelle terre martoriate dalla brutale violenza dell’uomo sull’uomo. È per questo, che siamo stati onorati di conferire il nostro più alto riconoscimento accademico a Salvo e Max”.

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