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Premio Bonifacio VIII: Monsignor Carlo Liberati è il nuovo Presidente della Giuria
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L'Arcivescovo S.E. Monsignor Carlo Liberati è il nuovo Presidente della Giuria del Premio Nazionale ed Internazionale Bonifacio VIII, nominato lo scorso 21 giugno dal Presidente dell'Accademia Bonifaciana cavalier Sante De Angelis e che è stato presentato nella riunione del Comitato Scientifico che si è svolta nel mese di luglio a Roma presso il Circolo Ufficiali dell'Esercito "Pio IX". Monsignor Liberati subentra alla Dottoressa Ilva Sapora, Consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Direttore dell'Ufficio ed Araldica della stessa Presidenza, nominata di recente Capo del Cerimoniale di Stato di Palazzo Chigi, che ha dovuto per motivi di tempo e di lavoro, lasciare la carica dell'Accademia, che ricopriva dal 2011. A lei gli auguri più sentiti da parte di tutta la Bonifaciana e del Suo Presidente: "Ringrazio di cuore la Dottoressa Sapora, già Premio Internazionale Bonifacio VIII 2010, per il proficuo lavoro che ha svolto in questi anni a favore dell'Accademia e del premio Bonifacio. Il nuovo altissimo incarico istituzionale non gli permetteva più di essere presente alle nostre riunioni e per questo motivo, a malincuore, ha deciso di lasciare per permettere alla Giuria di andare avanti con serenità. Al nuovo Presidente, l'Arcivescovo Carlo Liberati, gli auguri di un proficuo lavoro accanto a monsignor Franco Croci, che presiede il Comitato Scientifico”. Di tutto rispetto il Curriculum del nuovo Preidente della Giuria del Premio Bonifacio VIII: nato a Matelica il 6 novembre del 1937, da una famiglia di cattolici praticanti, nel 1950, dopo le scuole primarie nel suo paese natale, fa ingresso nel Seminario diocesano di Fabriano-Matelica, dove resterà fino al compimento degli studi ginnasiali. Prosegue gli studi al Pontificio Seminario Regionale di Fano, per conseguirvi il Baccellierato in Santa Teologia nel giugno 1962. Il 12 luglio seguente è ordinato sacerdote nella Cattedrale di Matelica, di cui diventa vicario cooperatore alcuni mesi dopo. In Diocesi ricopre anche le funzioni di professore di lettere presso il Seminario, di assistente dell'Azione Cattolica Giovanile (GIAC) e di redattore del settimanale diocesano l'Azione. Prosegue gli studi, iscrivendosi al biennio di teologia pastorale nella Pontificia Università Lateranense, e consegue la laurea nel 1969. Sei anni dopo, presso la stessa università, si laurea in Diritto Canonico con il massimo dei voti; durante gli studi viene chiamato alla cancelleria del Tribunale della Sacra Rota. Insegna religione al Liceo Tasso di Roma. Frequenta i corsi della Pontificia Accademia Ecclesiastica durante tutto l'anno 1972. Dal 1º gennaio 1980 è chiamato a far parte della Congregazione delle Cause dei Santi in qualità di aiutante di studio e vi percorre tutto l'iter di servizio ecclesiale, fino al 2001, quando papa Giovanni Paolo II lo nomina delegato dell'amministrazione del Patrimonio della Santa Sede. Per circa ventidue anni, svolge presso quel Dicastero della Curia Romana il ruolo di docente nello Studium, notaio dei Congressi, redattore dei Fogli di Udienza per i decreti sulle virtù e la conclusione delle cause di beatificazione e canonizzazione. Nel 1990 contribuisce in modo determinante al consolidamento, restauro e ristrutturazione della Chiesa di San Salvatore in Lauro. Si impegna affinché sia impresso un ritmo più consono e rapido ai lavori di manutenzione degli edifici sede dei dicasteri pontifici. Il 5 novembre 2003 viene nominato delegato pontificio di Pompei e vescovo-prelato. Riceve la consacrazione episcopale dal cardinale Angelo Sodano il 10 gennaio 2004. Fa il suo ingresso a Pompei il 24 gennaio 2004. Il 7 luglio 2007 è elevato alla dignità arcivescovile. Il 10 novembre 2012, a 4 giorni dal suo 75º genetliaco, Benedetto XVI accoglie la sua rinuncia per raggiunti limiti d'età.

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“Ritornando dopo parecchi anni ad Anagni, l’ho trovata sempre più bella ed interessante per i ricordi di Bonifacio VIII e poi naturalmente per i suoi monumenti… Inutile dire che ritornerò presto!”. Così, il Presidente della Corte Costituzionale Giorgio Lattanzi, lasciò scritto nell’albo d’oro dei visitatori della Accademia Bonifaciana di Anagni, lo scorso 14 settembre, quando, in forma privata, accolto dal Rettore Presidente Sante De Angelis, visitò la sede in Via Leone XIII, la Basilica Cattedrale e il Palazzo Papale.

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