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“La Poesia del Cuore”, evento patrocinato dall’Accademia Bonifaciana, dal Smom e da Radio Vaticana l’8 maggio a Frosinone a favore della solidarietà sociale PDF Stampa E-mail
locandina evento

Parafrasando il grande Michelangelo si può evincere come ogni attività che non si esaurisca nell’istante ma aspiri a lasciare un messaggio durevole, tanto più risplende nella sua genuinità quanti più ostacoli incontra.Tale è la missione dell’arte e della cultura; tale è la linea seguita anche dall’Accademia Bonifaciana che infatti in primis nella persona del Presidente, Cav. Dott. Sante de Angelis continua fin dai tremuli esordi, a sostenere il progetto "La Poesia del Cuore".

Nel pur torbido panorama odierno è la cultura dell’arte che abitua l’individuo all’interpretazione della realtà, a formarsi un’idea partendo da più prospettive, in analisi minuta abitua a distinguere l’importante dall’effimero, educa al ‘buon senso’ che diventa maturità della persona. Ridestare l’amore per il bello che ci circonda, questo è allora l’ambizioso quanto semplice progetto dello spettacolo La Poesia del Cuore, che dopo i successi delle prime edizioni prosegue il suo itinerario evolvente.Due imminenti date,presentate dall’ottima Giorgia Conti di RadioDay, da non perdere anche per il loro scopo benefico dedicato al nostro territorio: l’8 maggio 2015 presso il teatro Nestor di Frosinone lo spettacolo sarà a favore della Fondazione Internazionale il Giardino delle Rose Blu e in particolare dei suoi progetti in sostegno dell’infanzia disagiata. La Poesia del Cuore, per la direzione artistica della giornalista e nostra accademica di merito Barbara Turriziani, vede pro bono sul palco due interpreti provenienti da storie diverse ma accomunati dal culto per musica e poesia:Nicola Masotti, brillante imprenditore appassionato di teatro, proveniente da una tradizione radiofonica e di doppiaggio dalle innate doti sceniche e vocali e Cesare Marinacci, pianista-compositore docente universitario, nonché direttore artistico dell’Accademia Bonifaciana, nel suo ruolo più consuetodi autore ed interprete al pianoforte. Grazie all’illuminato management della dott.ssa Floriana Guglielmi coadiuvata dal Legal advice,avv. Deborah Magnante, il progetto, forse proprio per la sua genuinità senza presunzioni ha rapidamente incontrato l’interesse di un vasto pubblico, nonché di entiche lo hanno gradito nel proprio diario come la Prefettura, La Provincia ed il Comune di Frosinone, le Diocesi, gli ordini di Malta e del Santo Sepolcro nonché di prestigiose istituzionicome la Croce Rossa Italiana, la Radio Vaticana e l’Accademia Bonifaciana. Grazie ai proventi degli spettacoli di maggio 2014 La poesia del cuore può vantare ad esempio l’aver reso la Scuola Amedeo Maiuri di Frosinone primo plesso cardioprotetto della città grazie all’acquisto di due defibrillatori, così come un terzo defibrillatore è stato donato dalla Croce Rossa Italiana al Comune per il Teatro Nestor acquistato, tra le altre cose, grazie allo spettacolo di Novembre. Come tengono a ribadire tuttavia gli autori lo spettacolo al quale solitamente viene abbinato un fine benefico è comunque assolutamente autosufficiente nella sua parte artistica che offre un coinvolgente mix di suoni parole immagini e suggestioni luminose. L’idea tanto semplice quanto poi originale è veicolare la bellezza attraverso ciò che è tradizionalmente già riconosciuto come esemplare e che nella riscoperta non finisce mai di comunicare con la parte più profonda del nostro essere; comunicare il sentimento estetico che sempre si trasforma in coscienza etica .Oggi infatti una visione diffusa e fatale ci addomestica a scorgere solo il brutto che ci circonda, ad immaginare ovunque il male, come se questo servisse a prepararci ad esso e ad esorcizzarlo; lungi da ciò invece ci rende solo assuefatti, apatici ed in realtà incapaci di fronteggiarlo, quando non addirittura ad esso pur inconsapevolmente collusi. Invece il male si affronta distinguendo e mostrando quanto ancor più diffusi siano, il bene, la verità, la bellezza; nella famiglia, nella scuola , nella cultura, nell’arte, nella natura, nella poesia. Il bello è ciò che ci incoraggia ad esso, è ciò che ci spinge a sognare e a volere che tutto sia ancora possibile, anche quando la fredda ragione ci suggerisce il contrario; il diletto di sognare fa parte della natura umana e sopprimerlo, in nome di un costante realismo disincantato e, spesso, alquanto crudele, non è indice di maggiore maturità, ma, al contrario, di una resa agli aspetti più aspramente utilitaristici dell’esistenza, di un nichilismo ignominiosamente mascherato da buon senso. Tutti hanno bisogno di bellezza e poesia;i bambini ancor di più, per divenire degli adulti capaci di discernere tra apparenza e realtà,tra effimero e durevole, tra bene e male. Abituiamoli a cose belle, a fiabe e sogni, a quei buoni sentimenti che li aiuteranno anche nel duro confronto con una oggettività spesso complessa, li aiuteranno a conservare in sé quella capacità di vedere le cose in una luce di bellezza, senza la quale la vita stessa diviene tediosa e vuota d’ogni generosità o nobile sentire. l’educazione alla meraviglia, alla sensibilità forma al saper vedere oltre le apparenze, alla parte migliore di noi stessi che si mantiene pura nonostante il tempo. Coltiviamo la bellezza e saremo persone migliori, coltiviamo la Poesia del Cuore e saremo belle persone; del resto quando le nostre nonne ci rimproveravano per le nostre birbonate ci dicevano forse ‘non è giusto quello che hai fatto’? No! Ci dicevano: ‘non è bello…’ . Letteratura e musica di grande autore attraverso cui riscoprire i sentimenti e le fasi cruciali dell’esistenza, dall’amore coniugale a quello per i figli , dalla formazione all’educazione alla ricerca del bello della spiritualità e del bene che ci circonda riposti anche nelle cose più umili e vicine. Così è anche lo spettacolo proposto, senza orpelli , senza sovrastrutture, senza forzature ideologiche, lascia parlare le opere originali, l’esperienza, il ricordo, la saggezza, uno spettacolo che ripropone nella loro purezza dotata di immensa espressività versi e melodie immortali che ci riscaldano che ci riportano ai tempi della giovinezza, ai ricordi di liceo, all’infanzia quando tutto è nuovo, quando forse il bene, la bellezza e la verità sono tanto evidenti agli occhi di chi guarda da non doverli spiegare. Liriche commentate dal pianoforte che si slancia talvolta in meditazioni solitarie sui capolavori di Herman Hesse, Johannes Brahms, KalhilGhibran, Fryderyk Chopin, Rudyard Kypling, Ludvig van Beethoven, Umberto Saba, Edward Grieg, Sandrino Aquilani, Edward Elgar, Marcello Donati, Ennio Morricone ed altri che ascolteremo in questo piccolo e avvolgente viaggio sentimentale, questo è La Poesia del Cuore.

 maestro marinacci

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IL PRESIDENTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE GIORGIO LATTANZI AD ANAGNI PER RICEVERE IL PREMIO INTERNAZIONALE BONIFACIO VIII

“Ritornando dopo parecchi anni ad Anagni, l’ho trovata sempre più bella ed interessante per i ricordi di Bonifacio VIII e poi naturalmente per i suoi monumenti… Inutile dire che ritornerò presto!”. Così, il Presidente della Corte Costituzionale Giorgio Lattanzi, lasciò scritto nell’albo d’oro dei visitatori della Accademia Bonifaciana di Anagni, lo scorso 14 settembre, quando, in forma privata, accolto dal Rettore Presidente Sante De Angelis, visitò la sede in Via Leone XIII, la Basilica Cattedrale e il Palazzo Papale.

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la Nostra Sede

L'Accademia Bonifaciana, ha sede presso il palazzo di Bonifacio VIII di Anagni, da tre secoli custodito dalle Suore Cistercensi della Carità, venne edificato nel XII secolo e in origine appartenne alla famiglia dei Conti. Fu abitato da Papa Gregorio IX (Ugolino Conti) che il pri­mo settembre 1230 vi ospitò Federico II...  Leggi articolo

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