Registrati
Papa Francesco ha incontrato in udienza il nostro Presidente Sante De Angelis PDF Stampa E-mail
16

Il Rettore Presidente dell’Accademia Bonifaciana Cav. Dott. Sante De Angelis, ha preso parte all’udienza pontificia del 24 febbraio scorso, in occasione della partecipazione alla stessa, del Comitato ex Operai Videocon di Anagni. “Quando il Signor Proietti – dice il Presidente - qualche tempo fa è venuto a trovarmi in Accademia per avere delucidazioni per la partecipazione all’udienza papale degli ex Operai Videocon, mi sono messo subito a disposizione affinché questo vivo desiderio diventasse realtà. Essendo anche il sottoscritto, figlio di un operaio della stessa realtà industriale, è stata per me una grande gioia dare degli imput al Comitato ed organizzare i diversi pullman che da Anagni si sono diretti verso la Città del Vaticano per vedere e sentire papa Francesco”.

“Mi sono sentito ancora più onorato poi – ha aggiunto il Cavaliere De Angelis – quando il Responsabile del Comitato, mi ha chiesto di poter rappresentare tutti i presenti sul sagrato della Basilica vaticana e quindi di poter avere l’onore di salutare ed ossequiare il Sommo Pontefice Francesco”. Nel breve ma intenso e commovente incontro con il Papa, De Angelis, ha salutato il Santo Padre, anche a nome di tutti gli ex Operai Videcon e delle loro famiglie presenti in piazza San Pietro e prima dell’inizio dell’udienza ha rilasciato anche una dichiarazione all’Osservatore Romano, in merito all’attuale situazione di instabilità lavorativa che stanno vivendo con la speranza che il Papa sempre sensibile al mondo del sociale e del lavoro, sproni con la sua parola gli animi delle Istituzioni preposte per trovare una soluzione concreta o di riconversione della Videocon. Il Rettore Presidente Sante De Angelis, ha quindi, donato al Santo Padre Francesco, un nuovo zucchetto bianco ed il Papa ha dato il suo - che indossava al momento - al Cavaliere, visibilmente emozionato per questo gesto di squisita simpatia e affabilità del Pontefice, che si è concretizzata ancora di più con un forte e sentito abbraccio e bacio, con la benedizione finale ed uno scambio di parole personali che i due si sono scambiati. Iniziata come di consueto a partire dalle ore 10 in piazza San Pietro l’ udienza di mercoledì 24 febbraio di Papa Francesco, nella sua catechesi ha parlato del tema misericordia nella Sacra Scrittura toccando il tema “Misericordia e potere”. “In diversi passi – ha spiegato Bergoglio nell’udienza – si parla dei potenti, dei re, degli uomini che stanno ‘in alto’, e anche della loro arroganza e dei loro soprusi. La ricchezza e il potere sono realtà che possono essere buone e utili al bene comune, se messe al servizio dei poveri e di tutti, con giustizia e carità. Ma quando, come troppo spesso avviene, vengono vissute come privilegio, con egoismo e prepotenza, si trasformano in strumenti di corruzione e morte. (…) Se si perde la dimensione del servizio, il potere si trasforma in arroganza e diventa dominio e sopraffazione. – ha proseguito il Papa durante l’udienza generale. Questa non è una storia di altri tempi, eh! (ndr riferendosi alla storia di Nabot) È anche una storia d’oggi, dei potenti che per avere più soldi sfruttano i poveri, sfruttano la gente. È la storia della tratta delle persone, del lavoro schiavo, della povera gente che lavora in nero e con il minimo per arricchire i potenti. È la storia dei politici corrotti che vogliono di più e più e più! Per questo dicevo che ci farà bene leggere quel libro di Sant’Ambrogio su Nabot, perché è un libro di attualità”. “Ecco dove porta l’esercizio di un’autorità senza rispetto per la vita, senza giustizia, senza misericordia. Ed ecco a cosa porta la sete di potere: diventa cupidigia che vuole possedere tutto – ha detto ancora il Papa nell’Udienza giubilare – Gesù Cristo è il vero re, ma il suo potere è completamente diverso. Il suo trono è la croce. Lui non è un re che uccide, ma al contrario dà la vita. Il suo andare verso tutti, soprattutto i più deboli, sconfigge la solitudine e il destino di morte a cui conduce il peccato. Gesù Cristo con la sua vicinanza e tenerezza porta i peccatori nello spazio della grazia e del perdono. E questa è la misericordia di Dio” ha concluso il Papa.

69

1011

Condividi
 

la Nostra Sede

L'Accademia Bonifaciana, ha sede presso il palazzo di Bonifacio VIII di Anagni, da tre secoli custodito dalle Suore Cistercensi della Carità, venne edificato nel XII secolo e in origine appartenne alla famiglia dei Conti. Fu abitato da Papa Gregorio IX (Ugolino Conti) che il pri­mo settembre 1230 vi ospitò Federico II...  Leggi articolo

Copyright © 2017. www.accademiabonifaciana.eu. Designed by A. Raggi

Box

Registrati

*
*
*
*
*

Fields marked with an asterisk (*) are required.