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GEMELLAGGIO TRA L’ACCADEMIA BONIFACIANA E LA FONDAZIONE SANTA LUCIA PDF Stampa E-mail

santa_lucia_1In occasione della giornata mondiale del malato e della festa liturgica della Madonna di Lourdes, si è svolta la visita ufficiale dei vertici della Accademia Bonifaciana, presso la Fondazione Santa Lucia di Roma. Al accogliere il Rettore Presidente Comm. Sante De Angelis, il Presidente Onorario e Patrono Spirituale card. José Saraiva Marins e il Presidente del Comitato Scientifico mons. Franco Croci è stata la presidente della Fondazione Signora Maria Adriana Amadio, il Direttore Sanitario Antonino Salvia, il cappellano dell’ospedale don Gilberto Serpi e lo staff dirigenziale della nota struttura sanitaria.

Prima di iniziare la solenne concelebrazione eucaristica, il cardinale ha voluto visitare e dare un saluto ai degenti rendersi conto di persona delle strutture davvero all’avanguardia che la fondazione possiede al servizio della riabilitazione neuromotoria. Poi nella Cappella del Santo Volto, si è tenuta la Santa Messa, animata dagli accademici e maestri Elton Almeida Rogrigue, Elisa Frantellizzi, Francesca Vitozzi e dal tenore Stefano Bellu. Presenti tra gli altri, per la Santa Lucia, anche il Direttore Generale Edoardo Alesse e la Responsabile dei Rapporti con le Istituzioni Maria Teresa Formisano; mentre per la Bonifaciana il Delegato della Regione Lazio e membro del Comitato Scientifico Cav. Ing. Luca Cardinali. L’omelia del cardinale Saraiva Martins, è stata incentrata sul significato della giornata del malato: “…quando San Giovanni Paolo II istituì la Giornata mondiale del malato, ebbe l’intuizione di legarla alla memoria della Beata Vergine di Lourdes. La prima ragione di questo legame è data dal continuo affluire di pellegrini al famoso santuario francese per implorare dalla Madonna la grazia della guarigione del corpo o dello spirito. Ma c’è una ragione ancor più profonda che lega l’apparizione della Vergine immacolata a Lourdes e la precarietà della condizione umana, segnata dal peccato, dalla sofferenza e dalla malattia. L’uomo per guarire ha bisogno della bellezza, della luce, del calore… La luminosità di Maria è accessibile per chiunque: possiamo guardarla, possiamo lasciarci attrarre e trasformare da essa. Maria risplende per la luce della sua maternità, della sua obbedienza, dei suoi silenzi. Per la luminosità del suo essere sempre in ascolto del Figlio, accanto a lui anche quando egli si allontana da casa per vivere la sua missione. Maria è luminosa anche sotto la croce, piena di dolore e dignitosa assieme, certa della resurrezione, veramente madre e regina degli apostoli”. Non trascurando naturalmente il saluto per i degenti e gli operatori sanitari di ogni livello, spiegando anche il perché di questa visita collegato con il gemellaggio con la Bonifaciana: “Saluto, i malati qui presenti, la presidente della Fondazione Santa Lucia Signora Maria Adriana Amadio, il Direttore Sanitario Dott. Antonino Salvia, il cappellano di questa eccellenza della Sanità Italiana don Gilberto Serpi, i volontari e tutti gli operatori sanitari di ogni grado. Ringrazio di cuore il caro amico e Rettore Presidente dell’Accademia Bonifaciana Commendator Sante De Angelis, che ha voluto fortemente nell’ambito delle attività sociali dell’Istituzione che da quindici anni presiede, questa visita in occasione della recente giornata mondiale del malato, che noi celebriamo oggi e che suggelleremo dopo la santa Messa con la firma del gemellaggio di amicizia culturale, in nome della divulgazione della cultura, degli studi e della ricerca tra la Fondazione Santa Lucia e l’Accademia Bonifaciana, di cui mi onoro di esserne il Presidente Onorario e Patrono Spirituale. Grazie dunque a quanti oggi vivono per i malati e a loro servizio nelle case, nelle strutture sanitarie, come questa eccellenza Italiana, la fondazione Santa Lucia, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, che con la vostra ben nota attività di riabilitazione restituite autonomia e qualità di vita ad anziani, adulti, giovani e bambini. Con la vostra ricerca garantite a tutti alti livelli di cura. E ne sono garanzia le visite effettuate in questa struttura del Presidente della Repubblica, On. Sergio Mattarella e del Santo Padre Francesco. Guardando a Lei ci giunga lo stimolo per essere tutti vicini e solidali con i nostri fratelli malati, vicini e solidali attivamente, con la nostra prossimità che solleverà le loro infermità ma soprattutto ci aiuterà a ritrovare e a ridare senso alla nostra vita. Grazie dunque a quanti oggi vivono per i malati e a loro servizio nelle case, nelle strutture sanitarie, come questa eccellenza Italiana, la fondazione Santa Lucia, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, che con la vostra ben nota attività di riabilitazione restituite autonomia e qualità di vita ad anziani, adulti, giovani e bambini. Con la vostra ricerca garantite a tutti alti livelli di cura. E ne sono garanzia le visite effettuate in questa struttura del Presidente della Repubblica, On. Sergio Mattarella e del Santo Padre Francesco…. Grazie anche alle Associazioni e ai Gruppi ai quali raccomando un servizio generoso, disinteressato e gratuito in nome dell’unica parola che dà senso alla vita: la parola Amore! In questa giornata vogliamo anche pregare affinché la qualità dell’assistenza sanitaria pubblica che deve essere garantita a tutti i cittadini non venga meno – ha sottolineato il Porporato portoghese - vogliamo pregare perché i politici, pur operando i necessari tagli di bilancio per far andar un po’ meglio la macchina Italia, Regione, ecc. non taglino indiscriminatamente e senza tener conto delle realtà territoriali la sanità che è il primo campo ove occorre saggiamente ed onestamente investire per aiutare e continuare quell’opera di amore e vicinanza ai malati che Cristo ha iniziato con i miracoli da Lui compiuti e con il dono della sua stessa vita. Permettiamo al Volto Santo di Cristo, a cui è dedicata questa bella Cappella in cui stiamo celebrando, di incontrarsi con ogni uomo piagato nel corpo e nello spirito, con tutto l’uomo e con tutti gli uomini e di incontrarsi anche con chi, apparentemente giovane e sano, non sempre è tale ma è bisognoso della vicinanza di chi soffre nel corpo ma ha trovato significato da dare alla propria sofferenza, quel significato che viene da Cristo stesso e che è Lui stesso, il Redentore dell’uomo”. Dopo la concelebrazione negli uffici di presidenza si è tenuta la firma del gemellaggio tra il Rettore Presidente dell’Accademia Bonifaciana Comm. Sante De Angelis e la Presidente della Fondazione Santa Lucia “basato sul sostengo dei principi del cristianesimo, della solidarietà sociale, della divulgazione della cultura, degli studi e della ricerca”. In questa occasione il Commendatore De Angelis, dopo un breve saluto di ringraziamento per l’accoglienza, ha conferito al dottor Salvia, l’Encomio di benemerenza e alcuni titoli di accademici, oltre ai maestri che hanno allietato la cerimonia in chiesa, al giovane anagnino Kevin Proia, reduce proprio dalla riabilitazione del Santa Lucia, dopo aver avuto un incidente stradale lo scorso settembre seguito da un delicato intervento chirurgico.

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L'Accademia Bonifaciana, ha sede presso il palazzo di Bonifacio VIII di Anagni, da tre secoli custodito dalle Suore Cistercensi della Carità, venne edificato nel XII secolo e in origine appartenne alla famiglia dei Conti. Fu abitato da Papa Gregorio IX (Ugolino Conti) che il pri­mo settembre 1230 vi ospitò Federico II...  Leggi articolo

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